Conviene avviare un'attività di pulizia con ghiaccio secco?

Conviene avviare un'attività di pulizia con ghiaccio secco?

Conviene avviare un'attività di pulizia con ghiaccio secco? Scopri come funziona la tecnologia, quali clienti può servire, quale attrezzatura è necessaria e da cosa dipende la redditività.

Conviene avviare un'attività di pulizia con ghiaccio secco?

I servizi di pulizia industriale devono sempre più spesso garantire non solo efficacia, ma anche tempi di fermo ridotti, minore consumo di acqua e un utilizzo limitato di prodotti chimici. Per questo motivo la pulizia con ghiaccio secco suscita interesse tra industrie, aziende di manutenzione, officine e servizi tecnici.

Per un imprenditore può rappresentare una specializzazione interessante, soprattutto quando il servizio risolve un problema concreto anziché competere soltanto sul prezzo. Prima dell'investimento è opportuno analizzare mercato, costi e attrezzature, partendo dalle macchine per la pulizia criogenica CORMAK.

Come funziona la pulizia con ghiaccio secco?

La tecnologia utilizza granuli di CO₂ solido accelerati mediante aria compressa e indirizzati attraverso un ugello sulla superficie contaminata. L'impatto meccanico, la differenza di temperatura e la rapida sublimazione contribuiscono a distaccare lo sporco.

Dopo l'impatto il ghiaccio secco passa direttamente dallo stato solido a quello gassoso. A differenza della sabbiatura tradizionale non rimane quindi un abrasivo secondario da raccogliere.

Il processo può essere svolto senza acqua e, in molte applicazioni, senza detergenti chimici tradizionali. Questo è utile per macchinari, stampi, utensili e componenti tecnici.

Pressione, quantità di granuli, tipo di ugello e distanza devono però essere adeguati alla superficie.

Dove si possono offrire questi servizi?

I clienti B2B sono particolarmente interessanti perché i fermi macchina generano costi concreti. Se la tecnologia permette di ridurre smontaggi o tempi di fermo, il valore economico del servizio aumenta.

I possibili clienti comprendono:

  • stabilimenti produttivi,
  • manutenzione industriale,
  • servizi tecnici per macchinari,
  • officine automobilistiche e industriali,
  • produttori e utilizzatori di stampi,
  • industrie alimentari previa valutazione del processo,
  • aziende di restauro,
  • gestori di linee produttive.

Si possono rimuovere grassi, depositi, residui di colla, sporco di processo e contaminazioni da stampi o componenti.

Una specializzazione iniziale rende più semplice creare procedure e referenze.

La pulizia con ghiaccio secco è redditizia?

La redditività dipende da numero di lavori, tariffa, produttività, spostamenti, consumo di ghiaccio secco, aria compressa e investimento.

Il vantaggio per il cliente può essere collegato anche alla riduzione del fermo macchina o del tempo di smontaggio.

La valutazione economica dovrebbe includere:

  • acquisto della macchina,
  • compressore,
  • ghiaccio secco e trasporto,
  • perdite per sublimazione,
  • trasporto dal cliente,
  • operatore,
  • dispositivi di protezione,
  • assicurazione,
  • marketing,
  • manutenzione.

Il numero di ore realmente fatturabili è uno dei parametri economici più importanti.

Quale attrezzatura serve?

Una macchina professionale deve offrire parametri adeguati di pressione, consumo d'aria, dosaggio del granulato, capacità e mobilità.

Un esempio è la CORMAK DI077, dotata di serbatoio da 10 kg e compatibile con granuli da 2,5–3,0 mm.

Per un servizio mobile sono particolarmente importanti dimensioni, peso e velocità di preparazione della macchina.

Ugelli diversi permettono inoltre di adattare il getto a superfici estese, punti difficili da raggiungere e contaminazioni localizzate.

Aria compressa e approvvigionamento del ghiaccio secco

La macchina necessita di una fonte di aria compressa adeguata. Portata e pressione devono essere confrontate con i requisiti del modello scelto.

Nel lavoro mobile occorre decidere se utilizzare il compressore del cliente oppure trasportare una propria sorgente d'aria.

Anche il ghiaccio secco richiede una logistica specifica perché sublima continuamente e non può essere immagazzinato a lungo senza perdite.

Per un'attività con consumi elevati può essere analizzata anche la produzione interna. CORMAK propone inoltre una gamma più ampia di impianti di sabbiatura e pulizia, utile per confrontare differenti tecnologie di trattamento superficiale.

Come trovare clienti?

La vendita diretta alle aziende può essere particolarmente efficace. I contatti principali sono responsabili di manutenzione, produzione e assistenza tecnica.

Foto e video prima/dopo permettono di mostrare chiaramente il risultato.

Una prova su un componente del cliente consente di verificare l'efficacia e stimare il tempo necessario.

I lavori singoli possono successivamente trasformarsi in contratti periodici di manutenzione.

Cosa valutare prima di iniziare?

Prima dell'investimento occorre verificare il mercato locale e la frequenza reale della domanda.

Il ghiaccio secco non è una soluzione universale. Il risultato dipende da:

  • tipo di contaminazione,
  • spessore e adesione,
  • materiale di base,
  • pressione,
  • quantità di ghiaccio,
  • ugello,
  • distanza e angolo,
  • temperatura della superficie.

La competenza dell'operatore è quindi una parte fondamentale del servizio.

Sicurezza durante il lavoro

Il ghiaccio secco ha una temperatura estremamente bassa e il contatto diretto con la pelle deve essere evitato.

La sublimazione produce CO₂ gassoso. In ambienti piccoli o scarsamente ventilati la concentrazione può aumentare e ridurre la quantità di ossigeno disponibile. È quindi indispensabile una ventilazione adeguata.

Il getto può proiettare particelle distaccate dalla superficie. Servono protezione di occhi, viso e udito e una zona di lavoro opportunamente delimitata.

È inoltre necessario considerare i rischi propri del macchinario del cliente.

Conclusioni

Un'attività di pulizia con ghiaccio secco può essere interessante nei settori industriale e della manutenzione, ma il successo non dipende soltanto dalla macchina.

Mercato, specializzazione, costi di aria e ghiaccio secco, sicurezza e acquisizione dei clienti devono essere pianificati con attenzione.

Individuare prima problemi concreti da risolvere e scegliere successivamente l'attrezzatura permette di ridurre significativamente il rischio dell'investimento.

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Autore: CORMAK JERZY ZALEWSKI

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