Macchina piegatubi e profili: come scegliere il modello giusto?

Macchina piegatubi e profili: come scegliere il modello giusto?

La piegatrice per tubi e profili consente di modellare elementi in acciaio, alluminio, rame e acciaio inossidabile senza doverli tagliare o saldare. Viene impiegata nella produzione di ringhiere, strutture in acciaio, telai, impianti, mobili in metallo, corrimano, recinzioni ed elementi decorativi. Una macchina ben scelta consente di ridurre i tempi di preparazione degli elementi, limitare il numero di giunti e ottenere una forma ripetibile del pezzo finito.

Piegatubi e profili: come scegliere il modello giusto?

La piegatrice per tubi e profili consente di modellare elementi in acciaio, alluminio, rame e acciaio inossidabile senza doverli tagliare o saldare. Viene utilizzata nella produzione di ringhiere, strutture in acciaio, telai, impianti, mobili in metallo, corrimano, recinzioni ed elementi decorativi. Una macchina ben scelta consente di ridurre i tempi di preparazione degli elementi, limitare il numero di giunti e ottenere una forma ripetibile del pezzo finito.

La scelta dell’apparecchiatura dovrebbe dipendere dal tipo di materiale, dalle sue dimensioni, dal raggio di piegatura richiesto e dalla frequenza di lavoro. Una soluzione diversa è necessaria per un’officina che realizza singole curve su tubi sottili, rispetto a uno stabilimento che produce in serie elementi da profili chiusi. Prima dell’acquisto è quindi opportuno definire non solo la dimensione massima del materiale, ma anche le attività tipiche svolte quotidianamente.

Tubo o profilo: quale sarà il materiale piegato più spesso?

Il primo passo consiste nel definire la sezione del materiale da lavorare. Tubi tondi, profili quadrati, profili rettangolari, angolari, profilati a C e piattini si comportano in modo diverso durante la piegatura. Ciascuno di questi materiali richiede rulli, matrici, pietre di piegatura o guide opportunamente selezionati.

Nel caso dei tubi circolari, il problema può essere l’appiattimento della sezione e la formazione di pieghe sul lato interno della curva. I profili chiusi, invece, sono soggetti a torsione, cedimento delle pareti e perdita della geometria degli angoli. Più sottile è la parete e minore è il raggio di piegatura, maggiore è l’importanza della qualità degli utensili e del corretto posizionamento della macchina.

Prima dell’acquisto è necessario verificare il diametro massimo del tubo o le dimensioni del profilo gestibili da una determinata piegatrice. Anche lo spessore della parete è importante. Due elementi con lo stesso diametro esterno possono richiedere una forza di piegatura completamente diversa se differiscono per materiale, spessore e tipo di acciaio.

Curvatrice a mandrino o senza mandrino?

La piegatrice senza mandrino è una soluzione più semplice per realizzare curve con un raggio maggiore. È adatta per tubi con pareti relativamente spesse e per lavori in cui è ammessa una deformazione minima della sezione. Questo tipo di macchine viene utilizzato nelle officine di carpenteria metallica, nelle imprese di installazione e nella produzione di strutture più semplici.

Il modello con mandrino utilizza un elemento inserito all’interno del tubo durante la piegatura. Il mandrino sostiene le pareti del tubo e limita l’appiattimento, l’increspatura e il cedimento della sezione. Questa soluzione viene impiegata per tubi a pareti sottili, raggi ridotti ed elementi che richiedono una superficie di alta qualità.

La piegatubi a perno rappresenta la scelta migliore per la produzione di sistemi di scarico, corrimano, impianti tubolari, elementi in acciaio inossidabile e strutture di precisione. È tuttavia più complessa, richiede una regolazione accurata e attrezzature adeguate al diametro e allo spessore della parete specifici.

Curvatrice a rulli per curve e raggi ampi

Le piegatrici a tre rulli sono destinate principalmente alla piegatura di tubi e profili con un raggio ampio. Il materiale passa tra i rulli e la sua curvatura aumenta gradualmente durante i passaggi successivi. In questo modo è possibile ottenere archi, cerchi, anelli ed elementi decorativi senza effettuare una piegatura brusca in un unico punto.

Tali macchine si rivelano ideali per la realizzazione di elementi per cancelli, tettoie, balaustre, strutture da giardino, telai e strutture in acciaio. Consentono di lavorare con tubi, profili chiusi, profilati a U, angolari e profilati piatti, purché vengano utilizzati i rulli appropriati.

La piegatrice a rulli non è tuttavia la scelta migliore per eseguire una singola piegatura stretta in un punto specifico. In tal caso, è preferibile un modello a matrice, idraulico o a perno, che consente di controllare con maggiore precisione il punto di piegatura e l’angolo finale.

Azionamento manuale, idraulico o elettrico?

Una piegatrice manuale è adatta per lavori occasionali su sezioni di piccole dimensioni. I suoi vantaggi sono la struttura semplice, il costo contenuto e l’assenza della necessità di collegarsi alla rete elettrica. In presenza di un numero maggiore di elementi, tuttavia, l’azionamento manuale può risultare lento e faticoso, e la ripetibilità dipende in larga misura dall’esperienza dell’operatore.

L’azionamento idraulico aumenta la forza di piegatura e facilita la lavorazione di materiali più spessi. Queste macchine si dimostrano efficaci nelle officine di fabbro, nelle officine di assistenza, nelle aziende di montaggio e nei piccoli stabilimenti di produzione. L’idraulica consente di lavorare con carichi maggiori con un minore sforzo da parte dell’operatore.

Le piegatrici elettriche ed elettromeccaniche sono progettate per un utilizzo più intensivo. Garantiscono cicli più rapidi, una maggiore ripetibilità e un controllo più agevole dei parametri. Nella produzione in serie è opportuno prendere in considerazione un modello dotato di programmazione dell’angolo di piegatura, fermi, controllo digitale e possibilità di salvare le impostazioni per pezzi ripetitivi.

Raggio di piegatura e qualità del pezzo finito

Il raggio minimo di piegatura dipende dal materiale, dal diametro del tubo, dallo spessore della parete e dalla tecnologia utilizzata. Il tentativo di realizzare un arco troppo stretto può portare alla rottura, all’appiattimento o all’ondulazione del pezzo. Ciò vale in particolare per i tubi a pareti sottili e per i profili, che perdono facilmente la geometria degli angoli.

Prima di avviare la produzione è consigliabile effettuare una piegatura di prova. Il materiale può tornare parzialmente alla forma originale una volta allentata la pressione, pertanto l’angolo finale può differire da quello impostato. Il fenomeno di ritorno elastico richiede una correzione dei parametri e deve essere preso in considerazione nella produzione in serie.

Lo stato delle attrezzature riveste grande importanza. I rulli e le matrici devono essere adeguati alla sezione del materiale. Una guida troppo lasca aumenta il rischio di deformazioni, mentre una superficie inadeguata dell’utensile può lasciare segni sul tubo o sul profilo. Nel caso di elementi decorativi e in acciaio inossidabile, la qualità della superficie degli utensili è particolarmente importante.

Come scegliere il modello giusto?

Prima di acquistare una piegatubi e profili è necessario definire alcuni parametri fondamentali. Ciò consentirà di evitare di scegliere una macchina troppo debole, troppo lenta o non adatta alle attività effettive.

  • il tipo e la sezione del materiale lavorato più frequentemente,
  • il diametro massimo del tubo o la dimensione del profilo,
  • lo spessore della parete e il tipo di materiale,
  • il raggio minimo di piegatura richiesto,
  • la lunghezza degli elementi da lavorare,
  • il numero di piegature eseguite al giorno,
  • la ripetibilità dell’angolo richiesta,
  • i rulli, le matrici e gli accessori disponibili.

Per lavori sporadici è spesso sufficiente una piegatrice manuale o una semplice piegatrice idraulica. Per la produzione di curve da profili, una buona scelta è rappresentata dal modello a rulli. Per i tubi a pareti sottili e i raggi stretti è consigliabile utilizzare una piegatrice a mandrino. La produzione in serie richiede invece un azionamento elettrico, una struttura stabile e la possibilità di impostare i parametri con precisione.

Gli errori più comuni nella scelta di una piegatubi

Un errore comune è quello di scegliere la macchina basandosi esclusivamente sul diametro massimo del tubo. In pratica, sono altrettanto importanti lo spessore della parete, il tipo di materiale e il raggio richiesto. Una piegatubi in grado di lavorare un tubo in acciaio di un determinato diametro non sempre garantisce lo stesso risultato con un profilo in acciaio inossidabile o in alluminio.

Un secondo errore consiste nel trascurare gli accessori. Senza rulli, matrici e guide adeguati, anche una macchina potente potrebbe non garantire la qualità richiesta. È inoltre importante prestare attenzione allo spazio di lavoro, alla possibilità di alimentare elementi lunghi e alla sicurezza dell’operatore durante la piegatura.

Riepilogo

La scelta di una piegatubi per tubi e profili dovrebbe basarsi sulle attività effettivamente svolte in stabilimento. Gli aspetti più importanti sono la sezione del materiale, lo spessore della parete, il raggio di piegatura, la tecnologia di formatura e la frequenza di lavoro.

Una macchina ben scelta riduce l’appiattimento dei tubi, la torsione dei profili e il numero di pezzi scartati. Facilita inoltre l’ottenimento di un angolo ripetibile e consente di aumentare la produttività senza ricorrere a operazioni di taglio e saldatura delle parti, che richiedono molto tempo. L’offerta CORMAK comprende piegatubi adatti a lavori di officina, di carpenteria metallica e di produzione.

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Autore: CORMAK JERZY ZALEWSKI

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